F.M.P.I. HA PROPOSTO AL GOVERNO IL RICONOSCIMENTO DEL CREDITO D’IMPOSTA PER LE AZIENDE CHE INVESTONO IN SICUREZZA E TUTELA DEI LAVORATORI CONTRO IL COVID-19

Dopo un incontro in videoconferenza della intera rete nazionali delle sedi di FMPI, su convocazione della presidente Antonina Terranova, inaugurando anche una serie di confronti con le istituzioni pubbliche, i partiti politici e le organizzazioni sindacali, la Federazione ha deciso di inviare al Governo, nelle persone del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per il Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro dell’Economia e delle Finanze,  la proposta volta ad abbattere il costo che le imprese saranno chiamate a sostenere per assicurare e garantire la salubrità dei luoghi di lavoro e, soprattutto, la salute dei lavoratori. 

La Federazione intende porre all’attenzione la questione riguardante la sicurezza sui luoghi di lavoro sulla quale è intervenuto il protocollo, firmato il 14 marzo tra sindacati ed imprese, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da nuovo coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

A tal proposito è bene precisare che è veramente notevole la mole di incombenze poste a carico delle imprese con conseguenti aggravi di costi e pertanto la Federazione, facendosi carico delle tante osservazioni sollevate dai propri aderenti, ritiene di suggerire quanto segue anche in forma di un possibile emendamento alle normative e agli accordi già in essere:

allo scopo di garantire l’applicazione del protocollo sulla sicurezza e tutela negli ambienti di lavoro, firmato dai sindacati e dalle imprese il 14/03/2020, e di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro e la sicurezza dei lavoratori quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti attività d’impresa, arte e professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 100 per cento delle spese sostenute negli ambienti di lavoro, per la sicurezza dei lavoratori che necessitano di ogni garanzia, unitamente all’azienda che, a sua volta, intende garantire la prosecuzione delle attività produttive in assoluta sicurezza, per evitare contenziosi giudiziari in caso di malattia che, aggiunti a costi ulteriore, metterebbero a rischio il futuro dell’azienda e, ovviamente, anche degli stessi lavoratori”.

F.M.P.I., sperando di superare quanto prima l’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, si proietta già verso una possibile ed auspicata ripresa delle attività produttive, seppur graduali ed in assoluta sicurezza, nel rispetto del protocollo sulla sicurezza e tutela dei lavoratori sottoscritto dalle parti sociali il 14/03/2020. 

F.M.P.I. continua la propria battaglia a favore del sistema produttivo italiano con uno spirito costruttivo fatto di proposte e mai ripiegato su sterili ed inutili critiche.