CIGO, FIS E FONDI DI SOLIDARIETA BILATERALI: BENEFICIARI , TERMINI E MODALITA’ APPLICATIVE

L'INPS, con il messaggio n. 1321 del 23 marzo 2020 e con circolare n.47 del 28 marzo 2020 , ha avviato, attraverso le procedure telematiche, la CIG e l’assegno ordinario del FIS con la nuova causale “COVID-19 nazionale" per le imprese che, a causa dell'emergenza sanitaria da Coronavirus, hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa del personale dipendente.

 Ambito temporale di applicazione

Le richieste possono essere presentate per i periodi dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e per una durata massima di 9 settimane. La procedura è semplificata in quanto non richiede nessuna altra documentazione probatoria in aggiunta all’elenco dei lavoratori beneficiari.

Causale “COVID-19 nazionale

 Le imprese che intendono avvalersi di tali ammortizzatori sociale possono richiederla con la nuova e specifica causale, denominata “COVID-19 nazionale”.

1.CASSA INTEGRAZIONI GUADAGNI ORDINARIA- CIGO

Come noto la cassa integrazione guadagni ordinaria CIGO, è un ammortizzatore sociale previsto per le aziende colpite da particolari situazioni di crisi ed è finalizzata a garantire al lavoratore l’erogazione di una parte di retribuzione.
L’Inps eroga in favore dei lavoratori di aziende in fase di crisi industriale un sussidio economico a titolo di retribuzione in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

1.1 Chi può richiederla

Possono richiedere la Cassa integrazione ordinaria con causale “COVID-19 nazionale”:

· imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell'energia, acqua e gas;

· cooperative di produzione e lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative elencate dal Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602;

· imprese dell'industria boschiva, forestale e del tabacco;

· cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;

· imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;

· imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;

· imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;

· imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;

· imprese addette all'armamento ferroviario;

· imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;

· imprese industriali e artigiane dell'edilizia e affini;

· imprese industriali esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo;

· imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione.

Si osserva altresì che per l’accesso alle speciali prestazioni di CIGO e assegno ordinario, non occorre che i lavoratori siano in possesso del requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro presso l'unità produttiva per la quale è richiesto il trattamento, ma è necessario che gli stessi siano alle dipendenze dell’azienda richiedente alla data del 23 febbraio 2020.

Inoltre, i datori di lavoro che hanno già in corso un’autorizzazione di CIGO o di assegno ordinario o hanno presentato domanda di CIGO/assegno ordinario non ancora autorizzata, con qualsiasi altra causale (ad esempio, crisi, calo di commesse, etc.), possono, qualora ne abbiano i requisiti, ripresentare la domanda di CIGO o di assegno ordinario con causale “COVID-19 nazionale”, anche per periodi già autorizzati o per periodi oggetto di domande già presentate e non ancora definite. In caso di concessione, l’Istituto provvederà ad annullare d’ufficio le precedenti autorizzazioni o le precedenti domande relativamente ai periodi sovrapposti.

1.2 Modalità di pagamento

In merito alle modalità di pagamento della prestazione, rimane inalterata la possibilità per l’azienda di anticipare le prestazioni e di conguagliare gli importi successivamente, così come, in via di eccezione, la possibilità di richiedere il pagamento diretto da parte dell’INPS; in conseguenza della particolare situazione di emergenza, in questo ultimo caso, le aziende potranno chiedere il pagamento diretto senza obbligo di produzione della documentazione comprovante le difficoltà finanziarie dell’impresa.

2. FONDO DI INTEGRAZIONALE SALARIALE- F.I.S

Il Fondo d’Integrazione salariale, disciplinato dal D.I. n. 94343 del 3 febbraio 2016, pubblicato in G.U. n. 74 del 30/03/2016, nasce dall’adeguamento, a decorrere dal 1° gennaio 2016, del Fondo di solidarietà residuale alle disposizioni del D.lgs 148/2015, non ha personalità giuridica, costituisce una gestione dell’INPS e gode di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale.

Il Fondo di integrazione salariale comprende tutti i datori di lavoro (anche non organizzati in forma d’impresa), che occupano mediamente più di 5 dipendenti che:

· non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria

· appartengono a settori nell’ambito dei quali non sono stati stipulati accordi per l’attivazione di un Fondo di solidarietà bilaterale o di un Fondo di solidarietà bilaterale alternativo

Il F.I.S. ha lo scopo di attuare interventi a sostegno del reddito nei confronti dei lavoratori la cui attività lavorativa è sospesa o ridotta in relazione alle causali previste in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria (ad eccezione delle intemperie stagionali) o straordinaria (ad eccezione del contratto di solidarietà) ovvero ridotta al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale (v. circ. n. 176/2016).

2.1. Chi può richiederlo

Sono beneficiari dell'assegno ordinario COVID-19:

Lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante e con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio, impiegati presso datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti (1)

I datori di lavoro che hanno in corso un assegno di solidarietà possono accedere al trattamento anche per gli stessi lavoratori già beneficiari dell’assegno di solidarietà, a copertura delle ore di lavoro residue che non possono essere prestate per sospensione totale dell’attività

2.2. Modalità di erogazione

Di regola, il FIS eroga

- l'assegno ordinario in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che occupano mediamente più di 15 dipendenti, compresi gli apprendisti, nel semestre precedente la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni di orario di lavoro.

-l'assegno di solidarietà, in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 dipendenti.

Le prestazioni del FIS spettano ai lavoratori con contratto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante e con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio.

I datori di lavoro che hanno in corso un assegno di solidarietà possono accedere al trattamento anche per gli stessi lavoratori già beneficiari dell’assegno di solidarietà, a copertura delle ore di lavoro residue che non possono essere prestate per sospensione totale dell’attività.

La misura della prestazione è fissata nell’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, comprese tra le ore zero e il limite dell’orario contrattuale.

FIS per Covid-19

A fronte dell’emergenza epidemiologica COVID-19, il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (articolo 19) prevede che, per i datori di lavoro che già versano la quota di contribuzione al Fondo di Integrazione Salariale presso l’INPS, sarà possibile presentare domanda di accesso all’assegno ordinario con specifica causale collegata all’emergenza COVID-19. In tal caso, in via eccezionale, l’assegno ordinario potrebbe essere previsto, oltre che per i datori che occupano più di 15 dipendenti, anche per i datori di lavoro iscritti al FIS che occupano più di 5 dipendenti.

Su istanza del datore di lavoro, tale trattamento può essere corrisposto direttamente dall’INPS. Inoltre, limitatamente all’anno 2020, all’assegno ordinario non si applica il “tetto aziendale”, ovvero il limite economico entro cui le prestazioni del FIS sono determinate per ciascun datore di lavoro.

3. FONDI DI SOLIDARIETA’ BILATERALI

I Fondi di solidarietà bilaterali assicurano ai lavoratori tutela in costanza di rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa per le medesime causali previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria ed inoltre:

- assicurano ai lavoratori prestazioni integrative, in termini di importi o durate, rispetto alle prestazioni previste dalla legge in caso di cessazione del rapporto di lavoro, ovvero prestazioni integrative, in termini di importo, rispetto a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente;- prevedono assegni straordinari per il sostegno al reddito, riconosciuti nel quadro dei processi di agevolazione all'esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;

- contribuiscono al finanziamento di programmi formativi dell'Unione Europea.

L'istituzione dei Fondi è obbligatoria per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale in relazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti.

3.1 Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato

 In riferimento a quanto previsto dal decreto-legge n. 18/2020, si fa presente, inoltre, che il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato non prevede limiti dimensionali e che non rileva se l’azienda sia in regola con il versamento della contribuzione al Fondo. Pertanto, in conclusione, l’unico requisito rilevante ai fini dell’accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” è l’ambito di applicazione soggettivo del datore di lavoro, con codice di autorizzazione “7B”. d. 1.2) Domande di accesso all’assegno ordinario Si rammenta che la domanda di accesso alle prestazioni per i due Fondi di solidarietà bilaterali alternativi oggi attivi non deve essere presentata all’INPS, ma direttamente presso i rispettivi Fondi. È importante sottolineare che, analogamente a tutti gli altri settori interessati dalla normativa speciale del decreto-legge n. 18/2020, anche per queste categorie di aziende dell’artigianato e dei lavoratori somministrati sarà possibile ricorrere esclusivamente all’ammortizzatore ordinario del settore e non alla cassa integrazione in der

4. SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE

L'articolo 19 del decreto legge n. 18/2020 introduce alcune semplificazioni procedurali per i datori di lavoro che, nel 2020, sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per la CIGO o l'assegno ordinario tali datori di lavoro sono dispensati:

- dal procedimento di informazione e consultazione sindacale richiesto, in via generale, nei casi di sospensione o riduzione dell'attività produttiva e in base al quale l’impresa è tenuta a comunicare preventivamente, alle rappresentanze sindacali, le cause di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro, l'entità e la durata prevedibile, il numero dei lavoratori interessati (ex art. 14 del D.Lgs. 148/2015), fermi restando l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto che devono essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi a quello della richiesta;

- dei limiti temporali previsti per la domanda del trattamento ordinario di integrazione salariale, che va presentata entro 15 giorni dall’inizio della sospensione, o per quella di assegno ordinario, non prima di 30 giorni e non oltre il termine di 15 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa eventualmente programmata (ex artt. 15, c. 2, e 30, c. 2, del medesimo D.Lgs. 148/2015).

- dal pagamento del contributo addizionale.

5. TERMINI PER INVIARE LE DOMANDE

Le imprese che intendono avvalersi di tali ammortizzatori sociali devono inviare vanno le domande telematicamente rispettando i seguenti termini:

- entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa;

- per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020;

- per una durata massima di 9 settimane.

ll termine di presentazione delle domande decorre:

· dal 23 marzo 2020, per gli eventi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa iniziati nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 23 marzo (data di pubblicazione del messaggio in commento).

· dalla data di inizio dell’evento di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per gli eventi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa verificatisi dal 24 marzo 2020.