“Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”

COMUNICATO STAMPA

FMPI: «LA SICUREZZA URBANA SI DIFENDE CON IL LAVORO E IL RILANCIO DEI QUARTIERI. LE IMPRESE SONO IL PRIMO PRESIDIO DEL TERRITORIO»

La Presidente di FMPI (Federazione Medie e Piccole Imprese) Antonina Terranova è intervenuta oggi a Torino al convegno “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”. Servono politiche integrate e incentivi strutturali per chi investe nelle aree fragili, valorizzando la nostra identità nel rispetto di una società multiculturale.

Roma, 18-09-2026 – “La sicurezza urbana non può essere considerata esclusivamente una questione di ordine pubblico o di polizia. Una saracinesca alzata è, prima di tutto, un fondamentale presidio del territorio, un argine contro il degrado e il primo vero motore della vivibilità urbana”. Con queste parole la Presidente FMPI, Antonina Terranova, è intervenuta oggi a Torino al convegno “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”, al centro del dibattito nazionale sulla sicurezza e sulla qualità della vita nelle città italiane. La Federazione datoriale apartitica ha voluto chiarire fin da subito lo spirito dell’intervento: un approccio costruttivo, lontano dalle polemiche di parte, ma fermo nell’affrontare i problemi reali che toccano quotidianamente il tessuto economico e sociale del Paese, dal Nord al Sud.

Quando in un quartiere cresce la percezione di insicurezza — tra microcriminalità, episodi di violenza e atti vandalici — si innesca un pericoloso circolo vizioso che colpisce direttamente la vita dei cittadini e delle attività economiche. “Quando le persone hanno paura di uscire la sera e i commercianti devono fare i conti con furti e danneggiamenti continui, non siamo di fronte a un semplice problema di ordine pubblico, ma a una vera emergenza economica e sociale”, ha sottolineato la Presidente Antonina Terranova, aggiungendo che dietro a quelle saracinesche ci sono microimprese, artigiani e commercianti che hanno investito anni di sacrifici. “Quando un’attività chiude, non perdiamo soltanto un’impresa: perdiamo un pezzo della nostra comunità, dei nostri servizi e della nostra identità di quartiere”.

Nel corso del suo intervento, la Presidente ha posto l’accento sulla necessità di ritrovare una forte coesione sociale, che passi anche attraverso la valorizzazione della nostra identità e delle nostre tradizioni civiche, intese come pilastri di una convivenza ordinata. “Dobbiamo avere il coraggio di riappropriarci della nostra identità, della cultura del decoro e del rispetto delle regole, che sono le fondamenta della nostra comunità”, ha dichiarato Antonina Terranova. “Questo non significa chiusura, ma la capacità di integrarsi e di vivere insieme nel pieno rispetto di una società moderna e multiculturale, senza subire passivamente il degrado, l’illegalità o modelli di vita che calpestano il vivere civile”.

Per invertire la rotta, la FMPI chiede di superare la logica dei bonus occasionali, introducendo misure strutturali capaci di sostenere chi sceglie di fare impresa nelle zone più difficili. “Chiediamo strumenti concreti e di lungo periodo per chi apre, rimane o assume nelle aree urbane in difficoltà: incentivi stabili alle assunzioni, sgravi per il recupero dei locali commerciali e un sostegno reale alla sicurezza delle attività”, ha spiegato la Presidente Terranova, ricordando che il vero investimento a lungo termine resta quello sui giovani. La sicurezza non si fa solo con la repressione a reato compiuto, ma prevenendo il disagio e offrendo alle giovani generazioni alternative concrete alla marginalità attraverso formazione, sport e opportunità di lavoro dignitose, così da sottrarre braccia alla criminalità.

La sfida per il futuro non è avere semplicemente città più controllate, ma quartieri più vivi e sicuri, dove valga la pena investire e far crescere una famiglia”, ha concluso Antonina Terranova. “Per farlo, serve una nuova e solida alleanza tra istituzioni, scuole, associazioni e imprese, perché la sicurezza non è responsabilità di uno soltanto, ma una responsabilità collettiva. Come FMPI siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo per restituire futuro e vitalità alle nostre città”.

Ufficio Stampa FMPI – Federazione Medie e Piccole Imprese

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