Quando la gente prende alla lettera il detto “giocare in borsa”

Internet ha apportato moltissimi cambiamenti radicali alle nostre abitudini, questo lo sappiamo tutti e ce ne rendiamo conto benissimo.

Quello a cui spesso non facciamo caso, è il modo in cui internet ha cambiato anche alcuni aspetti della nostra mentalità. Ci ha deresponsabilizzati, non abituandoci alle conseguenze delle nostre azioni e gli avvenimenti recenti ne sono la prova: con le incertezze economiche portate dalla pandemia, giocare in borsa può sembrare una pazzia.

Ancor peggio dare una parte dei propri risparmi, seppur minima, ad un’azienda che da anni tutti consideravano un colosso dai piedi d’argilla, dileggiata e disprezzata dalla clientela per molti motivi, tra i quali la scarsa professionalità. Finché per farlo bisogna uscire di casa e mettere mano al portafogli, questa consapevolezza c’è. Ma quando su un social network appare la scritta: “clicca qui e investi su GameStop”, tutto sembra molto meno serio.

Federico Malcotti

Ma dietro a questa risurrezione della catena di produzione di videogiochi texana ci sono davvero solo un gruppo di persone annoiate? Ovviamente no. Al contrario di quello che pensano molti, gli utenti di “Wallstreetbets”, gruppo del social network Reddit, con i loro investimenti, sono stati soltanto il bastoncino sfregato per accendere il fuoco.

Per accendere un fuoco, ovviamente, serve anche una pietra focaia e questa pietra ha un nome: Elon Musk. Il miliardario più amato dal popolo di internet ha osservato i primi investimenti fatti per gioco dagli utenti Reddit e ha deciso di sfruttare la situazione per manifestare il suo ben noto odio nei confronti degli hedge fund (o fondi speculativi, come si chiamano qui in Italia). L’intervento di Musk a sostegno dei piccoli investitori ha causato, in un solo mese, quasi sette miliardi di dollari di perdite agli hedge fund. Va inoltre specificato che la stessa catena di videogiochi era in guerra contro i fondi speculativi da più di un anno. La guerra ha origini antiche.

Elon Musk scrive su Twitter, riferendosi alle vendite allo scoperto, cioè al trading di titoli non direttamente posseduti dal venditore, ma presi in prestito con l’intento di venderli e ricomprarli quando non varranno più niente: “Sono una truffa legale solo per ragioni persistenti. Non si può vendere una casa che non si ha. Non si possono vendere auto che non si possiedono ma si possono vendere titoli che non si hanno?

E quale altra ragione può esserci dietro all’esistenza e al successo di una pratica del genere, se non la concezione virtualizzata che oggi abbiamo DI TUTTO? E così molti si cimentano nel giocare in borsa, senza rendersi conto che non è un gioco e che guadagni e certezze in questo campo sono astratti.

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