LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA TRA CULTURA DELLA GIURISDIZIONE E (IN)CERTEZZA DEL DIRITTO

“La riforma della giustizia tra cultura della giurisdizione (in)certezza del diritto” è stato il titolo del convegno che si è svolto al cospetto di un gremito uditorio, in una splendida serata nolana, all’interno della meravigliosa Villa Minieri Eventi. L’argomento scelto è di strettissima attualità e di grande interesse, come testimoniato sia dai successi editoriali sul tema che dall’impegno sulla questione della classe politica e forense.

L’iniziativa è stata assunta dal Club Rotary di Nola Pomigliano d’Arco, presieduto da Giuseppe Fontanarosa, ed il Rotaract, presieduto da Maria Carmela De Falco, nonchè dai Club Rotary Avellino Est “Centenario” (Lidia Grappone), Sant’Agata de’ Goti (Maria Rosaria Iglio), Napoli Angioino (Emanuele Natale), Napoli Castel dell’Ovo (Fulvio De Angelis), Marigliano “Adrianea” (Elisa De Luca), Acerra Casalnuovo “Aniello Montano” (Anna Iossa), Afragola Frattamaggiore “Le Porte di Napoli” (Pasquale Crispino).

Il convegno ha visto la partecipazione di illustri relatori quali il senatore Francesco Urraro, componente della Commissione Giustizia del Senato, e l’avvocato Maria Masi, Presidente del Consiglio Nazionale Forense a a svolgere il ruolo di moderatore è stato Massimo Vincenti, Past President Club Rotary Nola Pomigliano d’Arco.

Ad aprire i lavori, in qualità di padrone di casa, è stato l’avvocato Giuseppe Fontanarosa che, facendo leva su una evidente solida base filosofica oltre che giuridica, ha illustrato le ragioni dell’incontro e ha anticipato che “la riforma della giustizia dovrebbe avere come obiettivo di affrontare i tanti nodi strutturali che gravano su di essa nel tentativo di evitare per il futuro ingombranti debordi in campi che la costituzione non le ha assegnato”.

Nella interessante discussione che si è aperta ha aleggiato, come un fantasma shakespeariano, la cosiddetta riforma Cartabia, all’ordine del giorno in quanto è tra le richieste fatte all’Italia per accedere alla concessione dei fondi europei next generation.

Una riforma che dovrebbe mirare a semplificare e velocizzare il rito processuale” come ha fatto notare il senatore Urraro.

Da segnalare, per la loro lucidità e acutezza, gli interventi del dottor Carmine Antonio Esposito, già Presidente del Tribunale di Sorveglianza e socio del club Rotary Nola Pomigliano d’Arco e dell’avvocato Fulvio de Angelis del Rotary Napoli Castel dell’Ovo.

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