IL DECRETO FISCALE E LE NOVITA’ PER LA ROTTAMAZIONE TER, IL SALDO E STRALCIO, LA NOTIFICA DELLE CARTELLE E LE RATEIZZAZIONI

E’ noto come il cosiddetto Decreto Fiscale 2022 (DL n. 146/2021) abbia riproposto una sorta di riapertura della rottamazione ter e del saldo e stralcio. In effetti, sintetizzando, entro la data di scadenza del 30 novembre, a cui si applica la tolleranza di 5 giorni facendo arrivare il termine di scadenza al 6 dicembre 2021, si potranno pagare le rate non pagate dell’anno 2020 e dell’anno 2021 e non perdere i benefici delle due definizioni agevolate.

L’ articolo 1 del DL n.146/2021 ha previsto la riammissione nei termini e nei benefici previsti dalle due definizioni agevolate per tutti coloro che non hanno pagato le rate del 2020 e del 2021 (28/02,31/05,31/07,30/11 del 2020 e 28/02, 31/05,31/07,30/11 del 20

Ovviamente per poter seguire la strada di remissione in termini beneficiando di quanto previsto dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio i contribuenti devono essere in regola con i versamenti relativi all’anno 2019.

dott.Nicola Di Iorio

Per coloro che, invece, dovessero essere decaduti dai benefici della rottamazione ter e del saldo e stralcio per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme scadute nel 2019 si apre la possibilità di richiedere la rateizzazione degli importi ancora da versare ai sensi dell’art.19 del DPR 602/1973.

Inoltre il “Decreto Fiscale” (DL n. 146/2021) ha stabilito che, per le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, viene prolungato il termine di pagamento, senza far gravare gli interessi di mora, fino a 150 giorni dalla notifica (rispetto ai 60 giorni ordinariamente previsti). il Decreto ha sancito che prima di tale termine l’Agente della riscossione non potrà avviare alcuna attività di recupero del debito iscritto a ruolo. Ovviamente per le cartelle di pagamento che verranno notificate dal 1° gennaio 2022 viene ripristinato il termine ordinario di 60 giorni dalla data di notifica.

Nel caso in cui il contribuente avesse in corso un piano di rateizzazione alla data dell’8 marzo 2020, cioè prima del periodo emergenziale, e avesse difficoltà a pagare tutte le rate scadute entro il 31 ottobre 2021, il “Decreto Fiscale” ha esteso a 18 il numero massimo delle rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza dei piani di rateizzazione in essere all’8 marzo 2020, in caso di mancato pagamento.

Pertanto, i contribuenti che hanno interrotto i pagamenti delle rate durante l’intero periodo della sospensione, dovranno effettuare il versamento di un numero di rate tale da evitare la decadenza dal beneficio della dilazione, che avviene, appunto, con il mancato pagamento di 18 rate.

Per coloro che hanno un piano di rateizzazione concesso dopo l’8 marzo 2020 la decadenza si determinerà nel caso di mancato pagamento di 10 rate.

Per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020, il termine per il pagamento delle rate in scadenza nel periodo di sospensione è rimasto fissato al 30 settembre 2021.

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