Chi sa, fa. Chi non sa, insegna.

Sembra incredibile, ma certe volte il guru neanche si presenta come insegnante di una vera e propria concreta, bensì vende corsi dove insegna ai giovani quale “mindset” adottare per avere successo nella vita. In qualche modo, questi monologhi pieni di banalità qualunquiste o di vere e proprie falsità che vengono spacciati per delle lezioni, spesso si rivelano estremamente redditizie per il truffatore.

Federico Malcotti

Un ruolo fondamentale per il successo di queste truffe sotto forma di corsi online lo giocano, come in molti altri casi, gli influencer. In rare occasioni, la figura del guru e quella dell’influencer coincidono; più spesso, il guru preferisce farsi sponsorizzare da persone con centinaia di migliaia di followers, spesso giovanissimi, per promuovere la sua figura ed il suo prodotto, sfruttando il sentimento di ammirazione che l’utente prova per il creatore di contenuti. Dopo aver osservato attraverso lo schermo una persona che li ha intrattenuti per un lungo periodo, molti ragazzi finiscono per illudersi di conoscere veramente quell’individuo e di potersi fidare di lui.

Ma l’aspetto chiave, la madre di tutte le tentazioni per il possibile cliente, è la promessa di un cambiamento repentino, oltre che radicale, nella sua vita.

Per quanto possa essere bello da credere, non esistono corsi online che in una cinquantina di ore rendono una persona tanto qualificata quanto lo sarebbe dopo un corso di laurea.

Questo vecchio proverbio sembrerebbe aver fornito ad individui, spesso privi di particolari capacità o competenze, l’ispirazione necessaria per diventare i così detti “guru” del web, ovvero insegnanti digitali che si pongono come fari di speranza intenti a illuminare la strada per il successo alle persone comuni, attraverso i loro video corsi a pagamento.

D’altronde su internet è possibile vendere di tutto: non soltanto oggetti materiali, ma anche la propria immagine, la propria conoscenza e addirittura la propria non conoscenza.

L’aspetto chiave per essere un guru di successo, infatti, non è sapere di cosa si sta parlando, bensì sapere che cosa i propri apprendisti desiderano ardentemente imparare. Questi personaggi fanno leva sulle insicurezze delle persone, sul loro disperato desiderio di imparare qualcosa che ritengono essenziale: non è un caso che il “tipo” di guru più diffuso sia quello che dà consigli di economia, perché non c’è niente che gli esseri umani temono più di non riuscire a portare il pane in tavola.

Sembra incredibile, ma certe volte il guru neanche si presenta come insegnante di una vera e propria concreta materia, bensì vende corsi dove insegna ai giovani quale “mindset” adottare per avere successo nella vita. In qualche modo, questi monologhi pieni di banalità qualunquiste o di vere e proprie falsità che vengono spacciati per delle lezioni, spesso si rivelano estremamente redditizie per il truffatore.

Un ruolo fondamentale per il successo di queste truffe, sotto forma di corsi online, lo giocano, come in molti altri casi, gli influencer. In rare occasioni, la figura del guru e quella dell’influencer coincidono; più spesso, il guru preferisce farsi sponsorizzare da persone con centinaia di migliaia di followers, spesso giovanissimi, per promuovere la sua figura ed il suo prodotto, sfruttando il sentimento di ammirazione che l’utente prova per il creatore di contenuti.

Dopo aver osservato attraverso lo schermo una persona che li ha intrattenuti per un lungo periodo, molti ragazzi finiscono per illudersi di conoscere veramente quell’individuo e di potersi fidare di lui.

Ma l’aspetto chiave, la madre di tutte le tentazioni per il possibile cliente, è la promessa di un cambiamento repentino, oltre che radicale, nella sua vita.

Per quanto possa essere bello da credere, non esistono corsi online che in una cinquantina di ore rendono una persona tanto qualificata quanto lo sarebbe dopo un corso di laurea.

Sembra incredibile, ma certe volte il guru neanche si

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