SGRAVI CONTRIBUTIVI PER GLI ASSUNTI UNDER 35 NEGLI ANNI 2019-2020: CIRCOLARE INPS N.57/2020

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, l’articolo 1, comma 10, legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha stabilito, per le assunzioni di giovani fino a 35 anni di età, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.

La riduzione è valida per un massimo di 36 mesi dalla data di assunzione del lavoratore e può essere riconosciuta, per l’eventuale periodo residuo, ad altri datori di lavoro che procedano all’assunzione dello stesso lavoratore.

Con la circolare INPS 28 aprile 2020, n. 57, l’Istituto fornisce le informazioni sui datori di lavoro che possono beneficiare dell’esonero contributivo, sui requisiti necessari, sui rapporti di lavoro incentivati, sulla compatibilità con altre forme di incentivo all’occupazione e tutte le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali.

Il documento di prassi ha altresì fornito indicazioni per i conguagli dei periodi pregressi.

l’INPS ha diffuso con la circolare n. 57 del 28 aprile 2020 indicazioni con le quali vengono fornite indicazioni dettagliate per l’esposizione nelle denunce mensili dell’incentivo strutturale previsto dalla legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017).

 Le istruzioni dell’INPS, nello specifico, riguardano le assunzioni di lavoratori con età anagrafica da 30 a 34 anni (trentacinque non compiuti) per i quali spetta l’agevolazione di cui all’articolo 1, commi da 100 a 108 e da 113 a 115, della legge n. 205/2017 nel biennio 2019-2020.

L’agevolazione consiste nell’esonero parziale del 50% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro privato, con esclusione dei premi INAIL, per un periodo di 36 mesi, nel limite massimo di 3.000 euro annui da parametrare e riconoscere su base mensile (in caso di rapporto a tempo parziale, occorre procedere al riproporzionamento).

L’esonero da parziale diventa totale (entro il massimale di 3.000 euro) per le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato riguardanti giovani che, nei sei mesi precedenti, abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Difatti  per le assunzioni effettuate dal 2019 - fino all’entrata in vigore delle modifiche introdotte dall’articolo 1, comma 10, della - l’incentivo strutturale si applicava esclusivamente a favore di giovani di età inferiore a 30 anni.

La legge di Bilancio 2020 ha, invece, ampliato l’ambito soggettivo di applicazione anche agli assunti negli anni 2019 e 2020 di età inferiore a 35 anni, attraverso la modifica dell’articolo 1, comma 102 della Legge n. 205/2017 che originariamente riguardava esclusivamente i contratti del 2018.

La circolare INPS n. 57/2020 fornisce ora le indicazioni procedurali per i datori di lavoro che hanno effettuato le assunzioni finora che hanno diritto all’incentivo.

Ambito temporale di applicazione

La misura di incentivo fiscale riguarda le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2019.

 Il limite anagrafico del giovane, da tenere in considerazione per le assunzioni effettuate nelle annualità 2018, 2019 e 2020, è innalzato a trentacinque anni di età.

Dal 2021, invece, l’incentivo riguarderà esclusivamente i giovani di età inferiore a 30 anni. I datori di lavoro, dunque potranno recuperare la quota di incentivo spettante del periodo interessato e naturalmente proseguire la fruizione fino alla scadenza dei tre anni previsti.

Ambito di applicazione

L’incentivo riguarda i lavoratori di categoria quadro, impiegato, operaio assunti esclusivamente da datori di lavoro privati .

Restano esclusi i dirigenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato e sono esclusi i rapporti di apprendistato e di lavoro domestico.

Lo sgravio contributivo spetta anche nel caso di conversione di contratti da tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Condizione imprenscindibile è che i giovani assunti non debbono però mai essere stati occupati nella loro vita lavorativa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, salva l’ipotesi di contratti di apprendistato svolti in precedenza presso il medesimo o altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto a tempo indeterminato.

Modalità applicative

Per l’esposizione nelle denunce mensili Uniemens la circolare INPS n. 57/2020 conferma che il datore di lavoro dovrà attenersi alle indicazioni già fornite con la circolare n. 40/2018, distinte in base allo specifico beneficio:

- incentivo parziale del 50%: articolo 1, comma 100, legge n. 205/2017

- incentivo totale: articolo 1, comma 108, legge n. 205/2017.

L’esposizione potrà essere effettuata a partire dal flusso Uniemens di competenza aprile 2020 e fino al mese di giugno 2020 sia per gli incentivi relativi al mese corrente che per quelli relativi ai periodi arretrati (da gennaio 2019 fino al mese in cui viene effettuato il recupero degli incentivi pregressi).

Cumulabilità con gli altri incentivi

L ‘ esonero contributivo è, cumulabile con gli incentivi che assumono natura economica, fra i quali:

a) l’incentivo per l’assunzione dei lavoratori disabili di cui all’articolo 13, della legge 12 marzo 1999, n. 68, come modificato dall’articolo 10 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151. Al riguardo, a differenza dell’esonero contributivo in oggetto, si ricorda che la fruizione dell’incentivo disciplinato dall’articolo 13 della legge n. 68/1999 è subordinata al rispetto del requisito dell’incremento occupazionale;

b) l’incentivo all’assunzione di beneficiari del trattamento NASpI di cui all’articolo 2, comma 10-bis, della legge n. 92/2012 pari, a seguito delle modifiche introdotte dall’articolo 24, comma 3, del D.lgs n. 150/2015, al 20% dell’indennità che sarebbe spettata al lavoratore se non fosse stato assunto per la durata residua del trattamento. Al riguardo, a differenza dell’esonero contributivo in oggetto, si ricorda che la fruizione dell’incentivo disciplinato dalla legge n. 92/2012 è subordinata al rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti c.d. “de minimis”.

Con specifico riferimento alle assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2019, si fa, inoltre, presente che l’esonero in trattazione è cumulabile con l’incentivo “Occupazione Sviluppo Sud” nel limite massimo di un importo pari a 8.060 euro su base annua per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile.

Al riguardo, si sottolinea che la legge di bilancio per il 2020, al comma 10, dell’articolo 1, ha previsto espressamente che: “All'articolo 1, comma 247, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «l’esonero contributivo di cui all'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96» sono sostituite dalle seguenti: «l’esonero contributivo di cui all'articolo 1, commi da 100 a 108 e da 113 a 115, della legge 27 dicembre 2017, n. 205»”.

Pertanto, nelle ipotesi in cui i datori di lavoro, nel corso dell’annualità 2019, abbiano iniziato a fruire dell’incentivo Occupazione Sviluppo Sud sull’intera contribuzione datoriale sgravabile ed abbiano comunque interesse a fruire per le mensilità successive dell’esonero strutturale, si fa presente che, come da orientamento condiviso con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in presenza di tutti i presupposti legittimanti, la fruizione dell’incentivo in trattazione può avvenire, utilizzando i medesimi codici di conguaglio previsti nel successivo paragrafo 9, a partire dal tredicesimo mese di rapporto di lavoro, per un totale di ventiquattro mesi.

Di conseguenza, nelle ipotesi descritte i datori di lavoro già autorizzati a fruire dell’incentivo “Occupazione Sviluppo Sud” potranno continuare a godere, secondo le indicazioni fornite nella circolare n. 102/2019, della suddetta agevolazione, nel rispetto del massimale già accordato dall’Istituto, per i primi dodici mesi di rapporto di lavoro.

La fruizione dell’esonero strutturale potrà decorrere, invece, dal tredicesimo mese di rapporto.

Si ricorda, inoltre, che l’esonero è cumulabile con l’incentivo “Occupazione NEET” di cui ai decreti direttoriali dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) n. 3 e n. 581 del 2018 e applicabile alle assunzioni effettuate nel corso delle annualità 2018 e 2019. Al riguardo, con specifico riferimento alle modalità di fruizione delle agevolazioni, si rinvia a quanto già chiarito nell’ambito della circolare n. 48/2018.

Parimenti, l’esonero è cumulabile con l’“IncentivO Lavoro (IO Lavoro)” di cui al decreto direttoriale dell’ANPAL n. 52, emanato in data 11 febbraio 2020, la cui disciplina di dettaglio e le relative istruzioni operative saranno oggetto di successiva apposita circolare.

A cura dell’ Avv. Marco Romano- Studio legale Fontanarosa & Associati