LA PROCEDURA BANCARIA PER L’ANTICIPAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

L’Associazione Bancaria Italiana, con la lettera circolare del 23 aprile 2020,in merito all’ anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di cassa integrazione in deroga (CIGD), ha trasmesso indicazioni in merito alla documentazione da produrre alla Banca in caso di domanda di anticipazione del trattamento. In pratica dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte dell’INPS della domanda già approvata dalle Regioni, il datore di lavoro è tenuto a trasmettere il modello. A tal fine non è richiesta al lavoratore la presentazione del modello SR41” all’atto della domanda di anticipazione bensì l’impegno ad indicare l’accredito sul conto corrente come modalità prescelta per il pagamento diretto e a fornire in Banca copia del documento o una dichiarazione controfirmata dal datore di lavoro come attestazione di aver provveduto a inserire tale indicazione nelle comunicazioni inviate per via telematica all’INPS.

Indicazioni con la lettera circolare del 23 aprile

 L’Associazione Bancaria Italiana- ABI- chiarisce che il datore di lavoro richiedente la CIGD per i propri dipendenti è chiamato ad inviare all’INPS il modello “SR41” solo dopo aver provveduto a ricevere l’autorizzazione  emanato dall’Istituto previdenziale per la domanda già approvata dalle Regioni.

Come previsto dal decreto “Cura Italia” le domande di accesso alla prestazione devono essere presentate alle Regioni e alle Province autonome interessate, le quali ne effettueranno l’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione e verificheranno la sussistenza di tutte le condizioni previste.

Dopo di ciò, trasmetteranno all’INPS i relativi decreti con la lista dei beneficiari inseriti nelle domande aziendali.

In merito ,invece, alla documentazione prevista per la domanda di anticipazione della CIGD del lavoratore alla Banca non è prevista la presentazione del modello “SR41” bensì l’impegno ad indicare in esso, irrevocabilmente, la modalità di accredito sul conto corrente, fornendo alla Banca copia dell’attestazione del datore di lavoro di aver provveduto ad inserire tale indicazione nelle comunicazioni inviate telematicamente all’INPS.

Tale impegno è inserito in una lettera sottoscritta autenticamente dal richiedente l’anticipazione, da inviare all’INPS, al proprio datore di lavoro ed alla Banca. Le banche possono ritenere sufficiente che l’impegno in parola sia contenuto in una dichiarazione controfirmata dal datore di lavoro e presentata dal richiedente al momento della domanda di anticipazione del trattamento di integrazione salariale.

A cura dell’ Avv. Marco Romano- Studio legale Fontanarosa & Associati