IL PIANO MARSHALL ITALIANO

Lunedì 6 aprile 2020 si è riunito il Consiglio dei ministri per deliberare il c.d. Decreto Liquidità.

Stanziati 400 miliardi di euro di finanziamenti, 200 per il mercato interno e 200 per l’export.

Un vero e proprio Piano Marshall, a detta di tanti, che il Governo Italiano ha messo in campo per sostenere le imprese di piccole, medie e grandi dimensioni a causa del Covid -19.

Il Presidente del Consiglio Conte ha dichiarato : «È una potenza di fuoco. Quando tutto sarà finito ci sarà una nuova primavera e presto raccoglieremo i frutti di questi sacrifici».

Lo stesso Conte ha poi chiarito che «lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le Pmi e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende».

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, da parte sua, ha sottolineato come il governo ha varato «un intervento senza precedenti con una imponente mobilitazione di risorse pubbliche per dare una garanzia poderosa per preservare il nostro sistema produttivo a superare questo momento difficile e potersi rilanciare». Con il decreto che sarà varato ad aprile, ha annunciato, ci saranno «30 miliardi a sostegno di queste garanzie».

Gualtieri ha poi aggiunto «mettiamo in campo 200 miliardi di garanzia per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale con un sistema di erogazione molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi».

Condizione imprenscindibile per ottenere i 200 miliardi di garanzie saranno gli obblighi di non licenziare e non trasferire la produzione all'estero.

Le garanzie saranno al 90% per le grandi imprese, al 100% per gli autonomi e le piccole imprese che chiedano fino a 25mila euro, al 100% (ma con 90% di garanzia dello Stato e 10% di Confidi) fino a 800mila euro, del 90% fino a 5 milioni.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli ha ribadito, in riferimento alle piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi alle imprese artigiane , che per ottenere i 25mila «basterà dimostrare di avere una partita IVA e l’ultima dichiarazione dei redditi presentata o il pagamento delle imposte, in questo modo automaticamente la banca farà anagrafica e potrà erogare il prestito perché la garanzia è automatica e la procedura della valutazione della banca non c’è perché la garanzia dallo Stato è piena».