Il modello di Insem Spa tra innovazione e valorizzazione del capitale umano.

Il giuslavorista Avv. Giuseppe Fontanarosa e il Dott. Pasquale Zeno, nell’ambito della consueta e ordinaria attività dell’organismo di rappresentanza degli interessi dei datori di lavoro di assicurare il proprio supporto e la propria vicinanza al mondo imprenditoriale italiano, hanno visitato l’azienda Insem spa - the digital factory - nel nucleo industriale di Marcianise in provincia di Caserta.

La visita ha rappresentato l’occasione per conoscere una realtà aziendale di ultimissima generazione ma ha anche consentito di toccare con mano come nel Mezzogiorno italiano siano nate, negli ultimi anni, realtà imprenditoriali che riescono a coniugare al meglio l’innovazione con la crescita e la valorizzazione del capitale umano, al fine di competere al meglio con il mondo dell’economia e della finanza globalizzata.

“La visita compiuta in azienda – afferma l'Avv. Giuseppe Fontanarosa – ha offerto la possibilità di sfatare la leggenda di un Sud incapace di volgere lo sguardo al futuro. Invece alla Insem spa ho trovato un management, capitanato da Carmine Pappagallo, di grande spessore qualitativo capace di elaborare idee, di mettere in campo prodotti orientati al mercato dell’innovazione tecnologica e di essere consapevole che il vero capitale di un’azienda è rappresentato dalle proprie risorse umane, motivate e professionalizzate”.

Nel gennaio del 2018, in un’ottica di espansione produttiva, ha preso vita la start up innovativa Mazer srl, i cui fondatori sono Carmine Pappagallo, CEO di Insem SpA, e Gianfranco Fedele. La società Mazer srl ha ideato il progetto Laila, un chatbot in grado di conversare fluentemente e di comprendere addirittura le emozioni delle persone con le quali conversa.

Il chatbot è in grado di occuparsi dei servizi rivolti ai clienti consentendo alle aziende che lo utilizzano una notevole riduzione di costi il cui conseguente risparmio potrebbe essere reinvestito in altre aree del business, nel miglioramento dei servizi e nell’assunzione con relativa formazione di ulteriore personale.

Il chatbot Laila non solo supporta le operazioni di customer care ma è in grado di guidare i clienti negli acquisti offrendo consigli e proponendo sconti e promozioni.

000002png Una vera rivoluzione in un settore in cui le aziende sono costrette ad allocare risorse importanti, sia umane che finanziarie.

Il progetto di Laila, pur nato nel profondo Sud dell’antica e splendida Campania Felix, è diventato un vero e proprio magnete avendo attirato la fiducia di investitori istituzionali come Invitalia che, avendone valutato positivamente le potenzialità, ha deciso di finanziarlo per un importo di 400 mila euro.

L’azienda continua la propria strada di crescita anche attraverso il fattivo colloquio con i centri dell’innovazione presenti in Campania come l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. E’ stato anche grazie alla collaborazione con l’Università che è nato il progetto Laila ma è soprattutto nato un nuovo modello di collaborazione capace di studiare ed esplorare nuove strade, sempre più innovative e al passo con il mondo globalizzato, per la realizzazione di software con l’intelligenza artificiale.

Inoltre, proprio sull’onda della fiducia riscontrata nel mondo degli investitori, non solo pubblici ma anche privati, è stata attivata una campagna di crowdfunding per agevolare Laila a diventare non un semplice servizio, ma una vera e propria innovazione da esportare nel mondo.

“Insem spa non si limita a generare imprese capaci di produrre una elevata qualità tecnologica ma – conclude l’Avv. Giuseppe Fontanarosa sostenuto dal Dott. Pasquale Zeno – è un vero e proprio moderno incubatore di professionalità con una attenzione maniacale alla formazione del personale e dei collaboratori, in un ambiente attento anche a creare un habitat di lavoro assolutamente confortevole e pieno di opportunità in un’ottica di sviluppo di un moderno welfare aziendale. Insomma da queste terre, un tempo famose per la loro bellezza, parte una rigenerazione degli approcci aziendali e un modello di relazioni che può tranquillamente confrontarsi con il mondo liquido della globalizzazione.”.


10 agosto 2018