DETRAZIONI FISCALI PER L’ACQUISTO DI MASCHERINE PROTETTIVE: I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n 6 maggio 2020, n. 11/ E ha fornito chiarimenti in merito alla detrazioni fiscali delle spese per l’acquisto delle mascherine protettive per l’emergenza Covid-19.

In particolare la circolare chiarisce che tali mascherine classificate, in base alla tipologia, quali “dispositivi medici” dai provvedimenti del Ministero della Salute o che rispettano i requisiti di marcatura CE, sono detraibili, ai fini IRPEF, nella misura del 19%. Un ulteriore chiarimento riguarda le modalità di applicazione della detrazione fiscale delle erogazioni liberali effettuate per l’emergenza Covid-19.

L’Agenzia delle Entrare ci fornisce chiarimenti sulle disposizioni fiscali contenute nel D.L. n. 18/2020 - decreto Cura Italia e nel D.L. n. 23/2020 -. decreto Liquidità.

Con la circolare 6 maggio 2020, n. 11/E  la stessa cerca di fare chiarezza sui quesiti proposti.

Tra le tante risposte, meritano di essere segnalate due che riguardano la detrazione:

- delle spese relative all’acquisto di mascherine protettive;

- delle erogazioni liberali per combattere l’emergenza da coronavirus.

L’acquisto di mascherine per la protezione individuale dà diritto allo sconto del 19% in dichiarazione se si tratta di dispositivi medici con marcatura CE. Lo scontrino o la fattura di acquisto devono indicare il soggetto che sostiene la spesa e la conformità del dispositivo. Inoltre, basta l’estratto conto o la ricevuta per aver diritto allo sconto fiscale sulle donazioni dirette alla Protezione civile su uno dei conti correnti dedicati all’emergenza epidemiologica COVID-19. Sono solo alcune delle precisazioni contenute nella circolare n. 11/E firmata oggi dal Direttore Ernesto Maria Ruffini, che fornisce ulteriori chiarimenti interpretativi sull’applicazione delle misure fiscali previste dal Dl n. 18/2020 (Dl Cura Italia) e dal Dl n. 23/2020 (Dl Liquidità) a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Mascherine: sì alla detrazione, ma attenzione a quelle non conformi - Le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, possono essere detratte nell’ambito delle spese sanitarie della dichiarazione dei redditi (nella misura del 19% della parte che eccede i 129,11 euro), ma occorre verificare che nello scontrino o nella fattura siano indicati il soggetto che sostiene la spesa e la conformità del dispositivo. Per farlo si può controllare che nello scontrino o nella fattura di acquisto del dispositivo sia riportato il codice AD “spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE”. In mancanza di questo, è necessario conservare la documentazione dalla quale risulti la marcatura CE per i dispositivi compresi nella «Banca dati dei dispositivi medici» pubblicato sul sito del Ministero della Salute, mentre per quelli non compresi nell’elenco dovrà essere conservata anche l’attestazione di conformità alla normativa europea.

Erogazioni liberali alla protezione civile - Le erogazioni liberali in denaro al Dipartimento della Protezione Civile per l’emergenza Covid-19 devono essere effettuate tramite versamento bancario o postale, nonché tramite carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. La detrazione non spetta, quindi, per le erogazioni effettuate in contanti. Per poter usufruire della relativa detrazione è sufficiente che dalle ricevute del versamento bancario o postale o dall’estratto conto della società che gestisce la carta di credito, la carta di debito o la carta prepagata risulti che il versamento sia stato effettuato su uno dei conti correnti dedicati all’emergenza epidemiologica COVID-19. Per quanto riguarda, invece, le erogazioni in denaro al Dipartimento della Protezione Civile, per il tramite piattaforme di crowdfunding (nonché quelle eseguite per il tramite degli enti di cui all’articolo 27 della legge n. 133 del 1999) i contribuenti devono essere in possesso anche della ricevuta del versamento o della ricevuta attestate l’operazione effettuata su piattaforme dalla quale emerga che la donazione è stata versata sui conti correnti bancari dedicati all’emergenza COVID-19.