Decreto rilancio: proroga per 5 mesi del congelamento per alcune procedure di licenziamento e sovvenzioni di integrazione salariale

Il decreto Rilancio sulla scia del Decreto Cura Italia proroga il congelamento per i licenziamenti per riduzione del personale e per giustificato motivo oggettivo estendendone l’efficacia, dagli iniziali 60 giorni, agli attuali 5 mesi e per evitarli prevede aiuti alle imprese sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei lavoratori, anche autonomi. Tale sovvenzione viene concessa per un periodo non superiore a 12 mesi e può coprire fino all’80% della retribuzione mensile lorda del personale beneficiario.

Proroga del blocco dei licenziamenti

Il decreto Rilancio prevede che, a partire dal 17 marzo 2020, data che coincide con l’entrata in vigore del D.L. n. 18/2020 sia precluso e quindi sospeso per 5 mesi l’avvio delle procedure collettive di riduzionale di personale ed i licenziamenti individuali o plurimi per giustificato motivo oggettivo con riferimento alle procedure pendenti avviate dopo il 23 febbraio 2020.

Licenziamenti esclusi dal Decreto Rilancio

È bene ricordare che sono esclusi da Decreto e quindi ammissibili:

a) i licenziamenti per giusta causa;

b) i licenziamenti per giustificato motivo soggettivo, ivi compresi quelli di natura disciplinare,

c) i licenziamenti per raggiungimento del limite massimo di età per la fruizione della pensione;

d) i licenziamenti determinati da superamento del periodo di comporto;

e) i licenziamenti per inidoneità;

f) i licenziamenti dei dirigenti che sono determinati da “giustificatezza;

g) i licenziamenti dei lavoratori domestici che sono “ad nutum”;

h) la risoluzione del rapporto di apprendistato al termine del periodo formativo a seguito di recesso ex art. 2118 c.c.

Gli aiuti alle imprese previste dal Decreto

Il decreto Rilancio prevede che le Regioni e  le Provincie autonome potranno, al fine di evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID‐19 con azioni di coordinamento in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome adottare misure di aiuto,per contribuire ai costi salariali dei lavoratori dipendenti comprese le quote contributive e assistenziali, delle imprese, compresi i lavoratori autonomi.

Tali aiuti saranno erogati sotto forma di regimi destinati alle imprese di determinati settori o regioni o di determinate dimensioni, particolarmente colpite dalla pandemia di COVID-19 per un periodo non superiore a 12 mesi a decorrere dalla domanda con efficia retroattiva dal 1 febbraio.

L’importo della sovvenzione mensile per il pagamento dei salari può arrivare al massimo all’80% della retribuzione mensile lorda del personale beneficiario.

A cura dell’ Avv. Marco Romano- Studio legale Fontanarosa & Associati